Non vedenti: MathSpeak ora è anche in italiano
MathSpeak è un insieme di regole per insegnare matematica alle persone con disabilità visiva. Lo scopo è facilitare l’insegnamento della materia e standardizzare la lettura ad alta voce di simboli e formule, in modo da non creare confusione negli studenti non vedenti.
Il creatore del metodo è l’americano Abraham Nemeth, matematico non vedente. Fin dagli anni Settanta (periodo nel quale MathSpeak ha cominciato a essere utilizzato), il metodo è rimasto intradotto e disponibile solo per chi conoscesse la lingua inglese.
La svolta
Oggi, MathSpeak arriva anche in Italia nella sua versione tradotta. Il lavoro di traduzione si deve al matematico italiano ipovedente Michele Mele, ricercatore dell’Università del Sannio a Benevento e Education Officer della campagna “Science in Braille” promossa dall’organizzazione delle Nazioni Unite e dalla Royal Academy of Science International Trust di Londra.
Sul sito” MaddMaths!”, Mele si dichiara speranzoso affinché il protocollo venga inserito nei programmi di formazione degli insegnanti di matematica.
Infatti, gli studenti con disabilità visiva incontrano spesso grosse difficoltà nell’apprendimento della materia, a causa della lettura di formule e simboli da parte degli insegnanti.
Il metodo MathSpeak si è invece rivelato efficace per migliorare l’apprendimento da parte di questi studenti e richiede agli insegnanti uno studio di poche ore per poterlo utilizzare.
L’obiettivo di Mele (che ha integrato il metodo per renderlo adeguato alle necessità attuali) è quindi quello di avvicinare gli studenti con disabilità visiva alla matematica ed evitare che la considerino una sfida persa in partenza.
Roberta Gatto