Recuperano la vista grazie a un intervento

L’ospedale Le Molinette di Torino
Giorgia ha 24 anni, Riccardo 17 e sono entrambi finiti in sala operatoria lo stesso giorno per un intervento chirurgico straordinario (nel senso che non ha precedenti).
I due sono nati senza iride, a causa di una rara malattia genetica ereditaria e con gravi problemi alla vista destinati a progredire. Per questo, l’equipe guidata dal professor Michele Reibaldi, Direttore di Oculistica universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino, ha deciso di intervenire operando i due fratelli a entrambi gli occhi.
La malattia
Il problema è l’Aniridia, un disturbo oculare ereditario congenito che, in genere, colpisce entrambi gli occhi e ha come caratteristica uno sviluppo incompleto dell’iride. Ha appunto un’origine ereditaria e infatti, anche la madre di Giorgia e Riccardo e altri familiari hanno avuto lo stesso problema. Non esiste una prognosi uguale per tutti perché lo sviluppo della malattia può essere diverso. Oltre all’assenza dell’iride, produce altri gravi problemi come la cataratta e il glaucoma progressivo.
L’intervento
Piuttosto complesso, l’intervento prevedeva tre diverse patologie da trattare: glaucoma, rimozione della cataratta e inserimento dell’iride artificiale.
Per affrontare il glaucoma, che stava compromettendo irrimediabilmente la vista, si è deciso di intervenire con un dispositivo che riduce la pressione oculare e ferma la perdita progressiva della vista. Per affrontare la cataratta è stato inserito un cristallino artificiale e poi si è proceduto all’introduzione dell’iride.
L’intervento, oltre al recupero della vista, ha dato a Giorgia e Riccardo la possibilità di scegliere il colore degli occhi: Riccardo ha scelto il verde, Giorgia il marrone.
Dopo l’intervento, i due giovani hanno avuto un miglioramento della vista e, soprattutto la possibilità di conservarla in futuro.
Giuseppe Giuliani