Mangiare pesce potrebbe aiutare contro la sclerosi multipla

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry, il pesce possiede proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive in grado di contrastare il progredire della sclerosi multipla.

I nutrienti presenti in questo alimento, infatti, potrebbero giocare un ruolo fondamentale nel contrastare i danni provocati da questa malattia.

L’importanza della dieta

Secondo gli esperti, la dieta può essere un valido supporto nella gestione delle malattie infiammatorie, come appunto la sclerosi multipla. «I risultati dello studio sottolineano il ruolo potenziale della dieta, in particolare del consumo di pesce, come fattore modificabile che potrebbe integrare le strategie terapeutiche esistenti per la Sm» spiegano i ricercatori.

La ricerca

Lo studio, condotto da un team di ricercatori svedesi e intitolato «Epidemiologic investigation of multiple sclerosis» (Indagine epidemiologica sulla sclerosi multipla), analizza 2.719 persone (età media 38 anni) reclutate tra il 2005 e il 2015. I partecipanti hanno fornito informazioni sulle proprie abitudini alimentari, in particolare sul consumo di pesce magro e grasso, da «mai o raramente», a «settimanalmente». A ogni risposta è stato assegnato un punteggio da 2 a 6.

Il progredire della malattia, osservato nei partecipanti per 15 anni, ha mostrato come il rischio di disabilità fosse inferiore del 44 per cento in chi consumava maggiori quantità di pesce, magro o grasso.

Le conclusioni

Nel 2021, 288 partecipanti hanno aumentato il consumo di pesce, mentre 124 lo hanno diminuito. Il rischio inferiore di peggioramento della disabilità è stato confermato anche in questo caso, con percentuali dal 20 al 60 per cento di diminuzione del rischio in cinque anni dalla diagnosi, anche in presenza di altri fattori come l’attività fisica, il peso, il fumo, l’assunzione di alcol, l’esposizione al sole e l’integrazione di vitamina D.

I nutrienti del pesce

Nonostante si tratti di uno studio osservazionale che necessita di ulteriori approfondimenti, i ricercatori sono concordi nell’affermare che i nutrienti presenti nel pesce abbiano un effetto positivo sulla salute.

Uno di questi nutrienti amici della salute è la taurina, un aminoacido presente in quantità significative nel pesce e nei frutti di mare, in grado di proteggere le cellule da agenti esterni.

«La taurina è l’aminoacido libero più abbondante nel cervello» spiegano gli esperti, «e sebbene esistano meccanismi endogeni per la sua produzione, è necessario un apporto dall’esterno per soddisfare le esigenze fisiologiche». La taurina, con la sua azione antinfiammatoria e antiossidante, potrebbe essere quindi un vero e proprio agente terapeutico in grado di contrastare la degenerazione legata alle malattie infiammatorie come la sclerosi multipla.

Roberta Gatto

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