Corsi di avviamento alle discipline paralimpiche in Friuli
Il comitato regionale del Friuli Venezia Giulia del Cip ( Comitato italiano paralimpico) promuove venti corsi di avviamento allo sport riservati a persone con disabilità fisiche, visive o intellettive. Lo scopo è quello di avvicinare nuovi atleti agli sport paralimpici e ampliare la base dei praticanti.
In particolare, 14 posti sono riservati a persone con disabilità intellettivo relazionali, 4 a chi ha una disabilità fisica e 2 a persone con disabilità visiva. I corsi sono gratuiti e si terranno in società o associazioni sportive dilettantistiche che hanno sede in Friuli Venezia Giulia.
Il Cip
Il Comitato Italiano Paralimpico promuove e valorizza l’attività sportiva paralimpica, anche attraverso i propri Comitati Regionali, attraverso percorsi multidisciplinari di orientamento e avviamento allo sport.
È previsto lo svolgimento di corsi individuali di avviamento per consentire alle persone con disabilità di sperimentare le diverse discipline sportive paralimpiche.
I requisiti
Per essere ammessi ai corsi, è necessario avere un’età compresa tra i 6 e i 50 anni, non essere stato tesserato in una federazione paralimpica negli ultimi quattro anni, non essere un assistito Inail ed essere residente o domiciliato in Friuli Venezia Giulia.
Inoltre, occorre avere una disabilità che rientra in una delle classi paralimpiche previste dalla disciplina scelta, non aver mai effettuato un corso di avviamento allo sport per persone disabili civili del Cip, essere in possesso di invalidità civile e di documentazione che provi la disabilità.
Infine, avere la certificazione medica che garantisca l’idoneità allo sport e alla pratica sportiva non agonistica.
La domanda
Chi è in possesso dei requisiti richiesti dovrà inserire la domanda sulla piattaforma informatica del Comitato Italiano Paralimpico al link Servizi CIP (https://www.servizicip.it/login) entro le 17 del 18 aprile prossimo.
L’ ammissione ai corsi è subordinata alla valutazione finale del comitato regionale Cip, sentito anche lo staff tecnico e sanitario, in relazione alla possibilità di svolgere l’attività da parte di chi ne fa richiesta.
Giuseppe Giuliani