Tra sabato 29 e domenica 30 torna l’ora legale

Torna l’ora legale in questo ultimo fine settimana di marzo e le ragioni sono tutte legate al risparmio energetico.

In Italia è stata introdotta per la prima volta nel 1916, in piena Prima Guerra Mondiale mentre negli Stati Uniti, due anni più tardi.

La direttiva 2000/84/CE, dal 2001 stabilisce come nell’Unione europea l’ora legale scatti all’1 del fuso orario di Greenwich (Gmt). Rientrando in quello dell’Europa centrale (Gmt+1), l’Italia effettua quindi il cambio alle 2, mentre i Paesi situati sul Gmt+2 tra cui Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Lettonia, Lituania e Romania, fanno lo stesso alle 3.

Le ragioni del cambio di notte

Il saggista e scrittore Michael Downing ha spiegato al Time che «le 2 di domenica mattina erano il momento che avrebbe interferito con il minor numero di viaggi ferroviari nel Paese». Non basta: come riporta il sito specializzato webexhibits.org, l’orario scelto non condiziona neppure le abitudini della maggior parte di chi si alza presto anche l’ultimo giorno della settimana. Per esempio, chi è di turno al lavoro di prima mattina.

Insomma, adottare l’ora legale nel cuore della notte tra sabato e domenica consente di minimizzare i disagi sotto tutti i punti di vista. Se si ipotizzasse di effettuare il cambio dell’orario a mezzanotte (come intuitivamente si potrebbe pensare), si correrebbe il rischio, al momento del ritorno all’ora solare, di riportare indietro, non solo l’orologio ma anche la data. Con il rischio di malintesi e inconvenienti vari.

Comunque, fissato sul calendario la data del 28 e 29 marzo 2025, non rimane che pensare al fine settimana del 25 e 26 ottobre quando  verrà ripristinata l’ora solare.

Lascia un commento