Salute degli occhi, un tour nelle piazze per fare prevenzione

La salute dei tuoi occhi non perderla di vista” è la campagna per la prevenzione e il trattamento dei disturbi e patologie oculari promossa in questi giorni da Apmo e Aimo, associazioni di pazienti e medici oculisti in tour nelle piazze italiane.

Prima tappa a Bari, con la presentazione della “Carta della salute dell’occhio”, dove viene riportata la situazione italiana relativa alla salute degli occhi. Sono infatti circa 6 milioni gli italiani affetti da patologie oculari, un terzo delle quali invalidanti, e il numero è destinato a crescere anche in relazione con l’invecchiamento della popolazione.

«L’oculistica è una specialità penalizzata, non è una priorità nell’agenda istituzionale nazionale in quanto le patologie oculari non mettono a rischio la vita dei pazienti; eppure, la vista è il senso più importante, tant’è vero che nel cervello occupa uno spazio preponderante rispetto a qualsiasi altro organo di senso», spiega Francesco Bandello, Presidente Apmo e Direttore della Clinica Oculistica Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

La Carta della salute dell’occhio

Il documento presentato a Bari contiene aggiornamenti su epidemiologia, prevenzione, fattori di rischio, diagnosi, trattamenti e novità dalla ricerca. Dalla Carta emergono i progressi ma anche le difficoltà incontrate dal Ssn nel garantire a tutti i cittadini le migliori prestazioni  oculistiche.

Lunghe liste di attesa, cure non all’avanguardia, riduzione del personale. L’oculistica in Italia non sembra andare avanti come dovrebbe. Un esempio eclatante è quello della cataratta, malattia che causa l’opacizzazione del cristallino e che colpisce il 60-70 per cento delle persone sopra i 70 anni e oltre l’80 per cento degli ultraottantenni. Più di 600 mila interventi chirurgici eseguiti ogni anno in Italia, tra i numeri più alti in Europa, destinato a sfiorare il milione entro il 2030. Il costo dell’intervento è a carico del Ssn, tuttavia i nuovi cristallini impiantati non risolvono al 100 per cento il problema, con la conseguenza che i pazienti devono comunque continuare a usare gli occhiali.

Non va meglio per le maculopatie, patologie della retina che costringono i pazienti a periodiche iniezioni intraoculari. Un trattamento obsoleto che potrebbe essere sostituito con cure più moderne, migliorando non solo i risultati, ma anche la qualità di vita dei pazienti, diminuendo l’abbandono delle terapie da parte di questi ultimi.

La campagna informativa

Il prossimo incontro è previsto il 4 aprile a Galatina (Le) con un focus sul glaucoma (alle 17 presso l’Università Popolare Aldo Vallone, Sala Conferenze del “Palazzo De Maria” Corte Taddeo).

La campagna ha l’intento di informare e sensibilizzare i pazienti sulle principali malattie oculari, per prevenire e contribuire alla salute dei loro occhi.

Roberta Gatto

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