Tribunale di Marsala: «ridate l’assistenza al bambino»

Il Tribunale civile di Marsala ha accolto il ricorso dei genitori di un alunno con disabilità, ordinando al Comune di ridare immediatamente l’assistenza al bambino. La giudice Maria Serena Barcelllona, nella sentenza parla di condotta discriminatoria nei confronti del minore. È la prima sentenza su questo tema, ma sono diversi i casi simili già all’attenzione dei giudici.

La storia

A partire dallo scorso gennaio, il Comune di Marsala ha sospeso il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per 40 alunni con disabilità delle scuole dell’obbligo.

La conseguenza è stata l’interruzione del diritto all’istruzione per i bambini e la fine del lavoro per diversi operatori specializzati.

Nelle scorse settimane, l’amministrazione comunale di Marsala attraverso una nota ha spiegato che la decisione è stata presa sulla base delle linee guida fornite dalla Regione Sicilia. In pratica, il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione deve essere garantito solo agli alunni con grave disabilità.

Tutti i comuni della Sicilia si sarebbero, dunque, adeguati a queste nuove direttive.

L’analisi delle singole situazioni

Prima di assumere questa decisione, il Comune sostiene di aver atteso alcuni mesi in modo che si potessero rivalutare le singole situazioni degli alunni sulla gravità della disabilità, così come previsto dall’Inps.

La protesta dei genitori

Contro la decisione dell’amministrazione comunale siciliana si sono schierati i genitori degli alunni con disabilità: prima si è cercato di trovare una soluzione attraverso un confronto, poi, non ottenendo i risultati sperati, si è deciso di fare ricorso al giudice.

La sentenza

Il ricorso dei genitori di un bambino è stato accolto e adesso si attende la conclusione dei processi relativi agli altri casi.

Il Tribunale di Marsala, come detto, parla di condotta discriminatoria nei confronti dell’alunno con disabilità al quale viene negata l’inclusione e invita il Comune di Marsala a ripristinare e il servizio di assistenza prevista dal Piano educativo individualizzato.

Giuseppe Giuliani

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