In Italia, più di 4 milioni gli anziani non autosufficienti

Anziani non autosufficienti sempre più lasciati soli. In Italia gli over 65 non autosufficienti hanno superato i 4 milioni. Un fenomeno in crescita misurato con dati del 2023 rispetto il 2021 e che registra un più 1,7 per cento. Da qui la conseguente crescita della domanda di servizi. E conseguentemente anche la carenza dei servizi. Semplice, no? Maggiore il numero delle domande, e minore sono i servizi a disposizione.

A dirlo è il Rapporto dell’Osservatorio Long Term Care del Cergas- Sda della Bocconi. Le Residenze per anziani, per esempio coprono soltanto il 7,6 per cento del bisogno di assistenza degli over 65 non autosufficienti.

I servizi a disposizione

Il servizio di Assistenza domiciliare integrata (Adi) raggiunge solo il 30,6 per cento degli over 65 non autosufficienti e a rendere ancora più preoccupante la scarsa percentuale èla progressiva riduzione delle ore per utente.

Assolutamente marginale il ruolo dei centri diurni con una copertura dei bisogni pari ad appena lo 0,6 per cento. Stando questi numeri e stando l’effettivo bisogno, come si sopperisce allora a questa carenza di servizi? Qui emerge la figura del badante anche se però le stime non sono certe visto il “mercato nero” che si può solo intuire. Insomma, nel 2023, tra regolari e irregolari, si stima che i badanti possano superare il milione di figure.

Anziani non autosufficienti

Intanto intendiamoci sui termini. Anziani non autosufficienti sono quelli con gravi difficoltà nelle attività funzionali di base, motorie, sensoriali (vista e udito), nella memoria e concentrazione.

Chi si trova in questa condizione ha quindi bisogno di assistenza sanitaria e non solo. Di certo è un problema (lo dicono i numeri) non ancora affrontato compiutamente con mezzi e sistemi calibrati.

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