Le protesi di Tania Cancedda approdano a Calasetta

Tania Cancedda

Si chiama the Pirate’s Treasure il progetto di Tania Cancedda, artista cagliaritana amputata nel 2018 che realizza protesi personalizzate e «accessibili a tutti».

Il 17 e 18 maggio, in occasione dell’8ª edizione della sagra del Pilau, Tania sarà a Calasetta per far scoprire come una protesi si può trasformare in un’opera d’arte, una forma di espressione di sé oltre che un ausilio indispensabile per l’autonomia delle persone amputate.

Dunque, quale location migliore di una splendida cittadina costiera per accogliere Tania e il suo progetto dal sapore “piratesco”? La trentottenne cagliaritana prenderà parte alla sagra accanto a Sinzu Lab – Laboratori ortopedici di Sergio Sinzu e al centro ortopedico svizzero Buchli Orthopadie.

Per l’occasione, verranno presentate le protesi dal punto di vista tecnico ortopedico, come si costruiscono, come funzionano e dal punto di vista artistico grazie al lavoro di Tania.

L’artista

Nata a Cagliari nel novembre 1986, primo ufficiale di navigazione con la passione per l’arte e lo Steampunk (filone della narrativa fantastica che introduce elementi anacronistici come macchinari futuristici a vapore in un’ambientazione vittoriana), Tania Cancedda è ideatrice di “The Pirate’s Treasure”, uno spazio creativo dove dà vita a protesi personalizzate per persone amputate.

A sette anni dall’incidente in moto nel quale ha perso l’uso della gamba destra, oggi si occupa di sensibilizzare e far conoscere la realtà delle persone amputate. Per questo il 17 e 18 maggio sarà a Calasetta con il suo progetto “The Pirate’s Treasure”, per rispondere alle domande dei curiosi e raccontare come una protesi può diventare una piccola opera d’arte e una forma di espressione di sé.

Tania sarà presente nei gazebo dedicati, durante la sagra che celebra la tradizione culinaria tabarchina del Pilau, un piatto tipico di Calasetta, nato dai pescatori genovesi residenti sulla costa.

La sagra

La sagra del Pilau è un’occasione per conoscere la cultura tabarchina attraverso uno dei piatti della tradizione, il Pilau, una fregola con sugo di crostacei tipica della cucina genovese.

Oltre allo street food, si potrà ascoltare la musica di alcuni gruppi locali e dei Dirotta su Cuba, assistere allo spettacolo del comico sardo Alessandro Pili e scoprire le bellezze del borgo.

Per maggiori info: Tel. 0781 88534  fax Mobile: +39 351 863 8707 anche whatsapp E-mail: prolococalasetta@gmail.com

Roberta Gatto

Lascia un commento